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Step 1 - N° 40

Il Low Frequency – Il Regolatore anti-esperienze (3 parte)

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Nella lezione precedente, ti ho spiegato che il Low utilizza due principali metodi per abbassarci e tenerci ancorati alla bassa vibrazione. Il primo metodo è il nostro stesso pensiero, attraverso il Regolatore; il secondo metodo, è l’utilizzo delle persone intorno a noi, che creano situazioni e faccende che ci devono “per forza” coinvolgere, anche se in verità potrebbero fare a meno di noi e risolvere il problema anche da soli senza farci perdere tempo. Il Low Frequency utilizza il Regolatore, per sfruttare il nostro stesso pensiero contro di noi. Probabilmente ti sarà già capitato in passato, di aver vissuto un’esperienza particolare, cosiddetta paranormale, che nel momento preciso in cui è avvenuta eri consapevole che fosse qualcosa di assolutamente vero, reale, la prova che tutto questo esiste. Poi però, il giorno dopo o addirittura solo poche ore dopo, hai iniziato a dubitare dell’esperienza che ti è accaduta, iniziando a pensare che si sia trattato di immaginazione e che tu, per qualche assurda ragione, ti sia suggestionato e abbia avuto una visione distorta della realtà. Eppure, sei ben consapevole che non ci si può suggestionare dal nulla. Per esempio, potresti suggestionarti se, dopo aver passato la notte a guardare film horror, più tardi non riesci ad addormentarti perché qualunque rumore ti fa pensare che ci sia un mostro in casa. Non è possibile però pensare ad una suggestione, quando non c’è nessuna correlazione fra la tua normalissima routine di lavoro o faccende svolte come abitudine, ad una serata particolare nella quale inizi a sentirti osservato da qualcuno seppure tu sia solo in casa e, nonostante non ci sia vento e tutte le finestre siano chiuse, gli oggetti di casa iniziano a cadere e provocare forti rumori. È chiaro che in questo caso non si possa nemmeno lontanamente trattare di suggestione, perché la sensazione non è derivata dalla visione di un film horror, ma dai fatti reali che stanno accadendo in casa tua. Eppure, per qualche assurda ragione, il giorno dopo penserai di esserti suggestionato, e che in fondo sia normale che gli oggetti cadano da soli, perché “capita a tutti”. 

Il Regolatore è il mezzo che il Low utilizza per farci pensare ciò che il Low vuole che pensiamo. Il Regolatore è un sensore che appartiene al nostro cervello, che è sempre attivo ma si intensifica in precisi momenti, che funziona un po’ come il sensore del dolore: quest’ultimo infatti, fa in modo che non appena il tuo corpo sta provando un dolore, per esempio stai tenendo la mano accanto al fornello acceso, scatti l’input di reazione, ovvero che la tua mano scatta via per evitare di bruciarsi. É una reazione spontanea del nostro cervello, che in questo caso serve per salvaguardare la nostra vita. Il sensore del Regolatore funziona pressappoco allo stesso modo: non appena ti stai alzando di tonale, o stai cercando di farlo, scatta subito il meccanismo del Low, per farti ritornare ad un tonale basso, ovvero per farti riabbassare alla vibrazione del Low Frequency. Il Regolatore è il mezzo che il Low utilizza per parlare nella nostra mente con la nostra voce, con l’intento di farci credere che siamo noi a pensarla in questo modo. In sostanza è un sentore del nostro cervello che il Low Frequency utilizza per accorgersi immediatamente di quando ci stiamo alzando di vibrazione, affinché possa intervenire, dall’interno o dall’esterno, per riabbassarci subito. Dall’interno, attraverso i pensieri, i dubbi e le ossessioni, e dall’esterno, attraverso i rumori che ci distraggono, dalle persone che ci contattano o da eventi che accadono “da soli” e che ci fanno perdere un sacco di tempo. Il Low, attraverso il Regolatore, si accorge dell’alzamento del tuo tonale, dovuto ad un’esperienza accaduta, o all’idea di iniziare a praticare, per intervenire e quindi riabbassarti, o impedirti di iniziare la pratica destinata ad alzarti, in modo che questo non avvenga. Tutto ciò non deve spaventarti, perché non c’è nulla da temere, in quanto il Low non è “oscuro”, ma è un grande peso, perché se fa tutto questo per tenerti basso, significa che il tuo Risveglio è molto più importante di quanto tu creda. 

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Il Low sfrutta il Regolatore per farti dubitare delle tue e delle esperienze degli altri, facendoti credere che sia tutto suggestione, o spingendoti a sminuire queste esperienze facendole passare per meno forti di quanto lo siano state realmente. Nel frattempo, sfrutta il Regolatore per farti completamente dimenticare delle esperienze che ti sono capitate, o che ti sono state raccontate, per farti rimanere completamente ad una vibrazione Low, dormiente ed incosciente di ciò che sta accadendo nella tua vita e nella vita degli altri. Potresti avere una memoria di ferro sui ricordi definibili “normali”, ma stai pur certo che sui ricordi paranormali non sarai altrettanto capace di ricordare. Questo perché non dipende solo dalla tua memoria, ma dall’energia che hanno quei ricordi e dalla vibrazione in cui si trovano. Le esperienze paranormali sono molto più difficili da ricordare e soprattutto da mantenere come ricordi lucidi, perché il Regolatore farà in modo di lavarteli via, facendoteli ricordare a tratti e con pensiero sminuito, facendoteli passare come fossero stati sogni, o facendoteli dimenticare completamente. Il Low Frequency è una vibrazione bassa, che ti tiene ancorato alla sua stessa vibrazione. Non appena ti alzi di tonale e quindi cerchi di essere ad una vibrazione più alta di quella Low, il tuo Regolatore tenta di riabbassarti, facendoti venire in mente pensieri che hanno come unico obiettivo quello di riportarti ad una vibrazione bassa. Per esempio, attraverso la pratica stai alzando il tuo tonale al di sopra della vibrazione Low, così, per riabbassarti, ti fa venire in mente di interrompere subito la meditazione per andare a lavare i piatti, facendotela passare come un’azione urgentissima e che non può aspettare 20 minuti in più. Adesso, che leggi quanto scritto, ti sembra assurdo e pensi che questi metodi non potrebbero toccarti, invece non appena ti siedi a praticare e inizi ad alzarti di tonale, ti verranno in mente pensieri fra i più ambigui, come l’idea di dover telefonare qualcuno per dirgli qualcosa – che proprio in quel momento ti sembrerà di vitale importanza – come l’idea di dover mandare un file o un messaggio importante a qualcuno per ricordargli qualcosa, convincendoti che aspettare un minuto in più rovinerebbe tutto, e che quindi sia meglio interrompere la meditazione pur di chattare con quella persona, piuttosto che farla attendere 10 minuti in più, che fra l’altro a lei non cambierebbero nulla. 

Con ognuno di noi utilizza metodi più persuasivi per il nostro personale carattere, in quanto è il nostro personale Regolatore: fa parte del nostro cervello, quindi lui conosce molto meglio di chiunque altro quali siano i metodi e le scuse da usare per farci agganciare al meccanismo di abbassamento di coscienza del Low. Perciò con ognuno di noi sfrutta metodi diversi, ma non importa come, ciò che conta è che riuscirà a farti interrompere la pratica con le scuse più banali, tutte le volte che potrà. Spetta a te divenire cosciente dei suoi metodi e fare in modo che non ti freghino. Davvero è così urgente mandare quel messaggio? Sul serio non puoi resistere altri 10 minuti prima di fare quella telefonata e sapere dove si trova la tua fidanzata? Pensi davvero che i piatti scapperanno, se non li lavi subito? Eppure, qualunque scusa è buona per farti distrarre durante la meditazione e farti decidere, spontaneamente, di interromperla; quando non riesce a interrompertela con altri mezzi. In quei momenti, ti sembrerà davvero che qualunque scusa il Low ti metta davanti, sia la più ragionevole e logica, così che ti sentirai spinto a seguirla anche a costo di saltare la meditazione e dimenticarti del tuo percorso spirituale. Esso è molto, molto bravo a farti pensare che tutti quegli imprevisti e perditempo messi davanti, siano di fondamentale importanza, tanto da spingerti a rincorrerli e perderci tempo dietro, anche quando sai anche tu che si tratta unicamente di uno spreco di tempo che non porterà a nulla; eppure decidi di perseguirlo ugualmente. 

Il Low utilizza il Regolatore del nostro cervello, per farci avere dubbi, ossessioni, pensieri frivoli che ci impediscano di evolversi spiritualmente. Quindi il Low utilizza l’accesso che la Natura ha alle nostre menti, per riuscire a tenerci legati alla bassa vibrazione, in quanto il nostro cervello e quindi la nostra mente che pensa è completamente connessa a questo pianeta. 

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Mentre la Natura ha accesso alle nostre menti, dato che siamo nati e facciamo parte di questo Pianeta, il Low sfrutta questa via di entrata per manipolare i nostri pensieri e farci pensare di stare alla larga da qualunque cosa che potrebbe farci evolvere spiritualmente. Naturalmente, però, è molto furbo, perciò i pensieri che sfrutterà non saranno come “Stai alla larga da ciò che ti farà Risvegliare, altrimenti diventerai libero ed io non potrò più manipolarti”, ma ti inserirà pensieri come “Oggi è una bella giornata per spaccarsi di alcool! Mediterai domani!” e farti così cadere nell’incoscienza più totale, seppure consapevole che domani non mediterai affatto. Non ti rendi conto di quando è il tuo Regolatore a parlare, perché il Low accede alla tua mente in modo del tutto “naturale”, sfruttando appunto la Natura del tuo corpo umano. Ciò significa che diventa impossibile riconoscerlo, se non nei casi in cui è troppo evidente per non accorgersene, ma nella maggior parte dei casi il Regolatore parla come parleresti tu; quindi ti convinci che sia tu a pensarla in questo modo. Ti ho fatto l’esempio in cui potresti aver avuto un’esperienza paranormale, come ad esempio l’aver percepito un’entità, o averla vista con i tuoi occhi, e poco dopo il Regolatore ti ha fatto pensare che si trattasse di un’allucinazione, un problema di vista, o che ti sia immaginato tutto. Potresti aver avuto un’esperienza anche molto più forte, come l’esserti salvato da un incidente grave e aver percepito, poco prima, una presenza che ti stava accanto; eppure più tardi hai pensato di esserti immaginato tutto e che non ci fosse nessuno accanto a te. Ti concentrerai molto di più a pensare ai danni dell’auto, piuttosto che dedicare un solo istante a ricordare e cercare di capire cosa fosse quella sensazione di avere qualcuno accanto a te, durante l’incidente. D’accordo che i danni dell’auto sono importanti, ma è davvero necessario escludere completamente l’esperienza paranormale dalla tua mente e dai tuoi ricordi? 

Ho scelto questi esempi, perché di sicuro ti sarà accaduto qualcosa nel passato che non sei riuscito a spiegare, talvolta esperienze anche molto forti vissute anche decine di anni fa, eppure hai deciso di non pensarci più per paura o per svogliatezza, come se pensarci ti faccia stancare. Ecco, questo è un passaggio fondamentale per comprendere che cos’è il Low. Perché mai, pensare ad un’esperienza paranormale, dovrebbe farti sentire stanco? Perché non hai “voglia” di pensarci, ma potresti passare le ore a pensare ai problemi, alle bollette da pagare, a tutto quel caos mentale che ogni giorno ti ritrovi per la testa, ma ti senti “stanco” a pensare anche solo un minuto a qualche esperienza spirituale? Ti sembra di sentirti stanco, perché in effetti è faticoso alzarsi ad una vibrazione più alta, rispetto alla vibrazione Low nella quale viviamo da sempre. Il Low è come un piano vibrazionale sul quale tutti viviamo. Esistono moltissimi piani di vibrazione più alti e più bassi del Low standard sul quale ci troviamo. Tutti viviamo nel Low, ma c’è chi sceglie di affondare ancora più in profondità, e chi invece sceglie di praticare per restare ad un tonale più alto rispetto alla vibrazione Low. 

Tutti nasciamo nel Low base, eppure se facciamo l’esempio di persone che consumano droghe, a prescindere che si trattino di pesanti, leggere o bevande allucinogene, tutte queste portano la persona a vivere in una vibrazione Low ancor più bassa e stagnante di quanto ci viva una persona che non ne fa uso. Infatti, la droga, ma anche il consumo di alcool, porta le persone a vivere in un piano Low più profondo e stagnante di chi non consuma queste sostanze, tanto che diventa più difficile per loro uscirne. Ben diverso invece è per coloro che tentano di evolversi spiritualmente, quindi che fanno esperienze spirituali (senza uso di droghe! Perché esse sono anti-Risveglio, a differenza del nome e delle false illusioni con cui te le vendono!) in quanto le esperienze spirituali ti alzano di tonale e ti fanno vivere su un piano vibrazionale più alto del Low. Per chi non pratica, e quindi non è abituato ad alzare il proprio tonale ad una vibrazione più alta del comune Low, è più “faticoso” ricordare un’esperienza paranormale, perché ricordarla richiede di pensare ad un avvenimento accaduto in un momento in cui la tua vibrazione si è alzata. 

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Quando il tonale si alza non ti dà segnali fisici, ma è del tutto spontaneo e normale per la tua coscienza, perciò ti alzi o ti abbassi di tonale, senza rendertene minimamente conto. Quando pensi alle esperienze spirituali che ti sono accadute, il tuo tonale si sta alzando per permetterti di ricordare ciò che è accaduto e tentare di fartelo comprendere, ma se non sei abituato a mantenere quel tonale, già solo pensare ad un ricordo spirituale ti farà sentire “stanco”, come se avessi un calo di energia improvviso. Questo non è “normale”, ma accade proprio perché non sei abituato a restare con il tonale leggermente più alto, di quello in cui ti trovi quando vivi nel Low. Per chi pratica invece, diventa sempre più facile e meno faticoso, in quanto riesce ad accedere alla vibrazione di quel preciso ricordo, senza più fatica. 

Bisogna però chiarire che pensare al ricordo di un avvenimento spirituale accaduto nel passato, non ti alza il tonale più di un millesimo di grado, di quanto invece farebbe praticare la Meditazione più le altre tecniche psichiche. Infatti, durante le prime meditazioni, potrebbe sembrarti che praticare la meditazione sia stancante, proprio perché la meditazione ti fa alzare il tonale molto più in alto, e alle prime esperienze è faticoso reggere quel tonale per più tempo; infatti conclusa la meditazione, finirai per svolgere qualche azione o attività che ti ributti subito nel Low, in quanto non reggeresti quel tonale per più tempo. Per esempio, finita la meditazione ti verrà voglia di lavare i piatti, di guardarti un film di tre ore o di stare tutto il tempo a chattare con gli amici, perché il Low userà il tuo Regolatore per farti venire la voglia di compiere questi gesti, affinché possano riabbassare velocemente il tuo tonale. Il Low ha il terrore che tu possa alzare il tuo tonale e mantenerlo alto, perciò cercherà ogni modo per fartelo riabbassare, possibilmente con le tue stesse mani. Quindi puoi immaginare il Low come una strada piana sulla quale tutti camminano, ma quando ti alzi di tonale attraverso la pratica, è come se salissi su un grosso gradino più alto e continuassi a camminare su quel piano, percorrendo la stessa strada di tutti ma osservandola da mezzo metro più in alto. Di sicuro, più gradini salirai, più la visuale sarà molto diversa. Il punto è che il piano/gradino sul quale sei salito non rimarrà per sempre lo stesso, perché ti basterà svolgere mansioni quotidiane come pulire casa, andare al lavoro, uscire con gli amici, che scenderai dal gradino senza rendertene conto e riprenderai a camminare sul piano Low sul quale camminano tutti. 

Perciò restare con il tonale alto per tutta la giornata non è affatto semplice, e non potremmo nemmeno passare 24/24 a meditare; eppure, la meditazione è l’unico mezzo che ci permette di alzarci di tonale. Dopodiché, svolgendo altre tecniche secondarie ma assolutamente importanti anch’esse, è possibile riuscire a mantenere il tonale alto acquisito con la meditazione, per un tempo un po’ più lungo. La meditazione ti alza il tonale, dopodiché con altre pratiche insegnate negli Steps, come la tecnica dell’essere cosciente durante il giorno, ti permette di tenere il tonale un po’ più alto e non ricadere subito nel Low. Di conseguenza, più pratichi, più sarà facile e meno stancante mantenere il tonale alto, mentre ritornerà ad essere difficile non appena passerai del tempo senza praticare. Inoltre, ogni esperienza vissuta è avvenuta in un piano di tonale diverso; in altre parole più quell’esperienza che hai vissuto si trovava ad una vibrazione alta, più risulta “faticoso” pensare a lei e ricordarla nei minimi dettagli. Naturalmente non è facile riconoscere se quell’esperienza fosse “poco più alta” o se si trovasse ad una vibrazione molto alta; imparerai a riconoscere questi valori con il tempo e la pazienza. Ciò che importa al momento è comprendere che quando ti trovi ad una vibrazione/tonale Low, per te risulta difficile capire fino in fondo questi concetti, che si tratti di una lettura come l’esempio di questa lezione, o che si tratti del ricordo di un’esperienza. Invece, diventa molto più facile e spontaneo apprendere e comprendere queste conoscenze ed esperienze dopo aver meditato, perché possiedi un tonale ben più alto e che ti rende più “attivo” e più “sveglio”. 
Nella prossima lezione sul Low Frequency, ti spiegherò più a fondo come il Regolatore giochi nell’abbassarti di tonale, quali siano i metodi più usati dal Low per farti rimanere basso, e su quale piano si trovano i ricordi delle tue esperienze paranormali. Nel frattempo, ti consiglio di praticare la Meditazione e leggere i prossimi articoli di questo Step. 

Fine pagina 4 su 4. Se hai gradito l’articolo, commenta qui sotto descrivendo le tue sensazioni durante la lettura o la pratica della tecnica proposta.

1556 komente
  • Francesca67 - 13:52 22/05/24

    Verissimo, e anche un controsenso pensare di stancarsi durante la meditazione che effettivamente dovrebbe essere tutto il contrario essendo una tecnica di rilassamento. Eppure lo noto anche io a volte solo il pensiero di iniziare a meditare mi fa sentire stanca, noto che la mia mente cerca di trovare mille scuse per non farlo, mi vengono in mente cose da fare, persone da chiamare, informazioni da cercare...insomma qualsiasi cosa pur di non meditare! Quindi ogni volta inizio la meditazione sempre un pò come sforzo, specialmente non vedendo (ovviamente) i risultati istantaneamente ecco che la mente entra in gioco di nuovo portando argomentazioni come "stai perdendo tempo" "non serve a niente" e così via. Ora però so da dove arrivano questi pensieri e sensazioni, quindi mi impegno per silenziarli e metterli da parte. È una lotta continua, una resistenza che spero andrà sempre meglio rendendo la meditazione più naturale.

  • Galanasoul - 22:27 10/05/24

    Avevo in precedenza sottovalutato questo documento. Ma è importantissimo! Il fatto di pensare di essermi suggestionata credo mi sia capitato moltissime volte. Verissimo che anche quando mi dedico intensamente a pratiche spirituali, il Low interviene attraverso problemi di altre persone dei quali devo occuparmi. Il regolatore mi ha sicuramente fatto dimenticare molte esperienze, soprattutto quelle legate alla mia infanzia. La meditazione per me è sacra e anche chi abita con me ne è consapevole e lo rispetta. Il mio personale regolatore credo cerchi di sedurmi nel mettermi davanti tentazioni di vario tipo, ma soprattutto, come scritto sopra, preoccupazioni che riguardano persone a me vicine e che amo. Praticare è fondamentale anche per poter ricordare più facilmente le esperienze spirituali e mantenere il tonale alto.

  • FeBo - 12:12 10/05/24

    Mi trovo a non riuscire a contraddire una parola di quest'articolo. Quando si inizia a meditare si comprende quanto, senza che neanche te ne accorgi, il low si insinua nella tua mente, con immagini a caso, facce di persone mai viste, riflessioni sensa senso che arrivano di botto e interrompono il flusso della tua pratica; quando riesci a scacciare queste immagini dalla mente, il low ha già agito per quei 2 o 3 secondi per distrarti e alla fine comunque in quei 2 o 3 secondi ci è riuscito! La concentrazione deve essere altissima durante la meditazione, non bisogna lasciarsi andare al completo rilassamento, ma mentre il tuo corpo e la tua mente si distendono devi sempre rimanere molto concentrato nel tuo intento. Detto questo, per quanto sia forte il mio desiderio di evolvermi e di iniziare a distaccarmi dal low, so che per non perdere gli affetti, per continuare il mio lavoro e la mia vita quotidiana, devo comunque ritornare nella bassa frequenza...mi demoralizza parecchio il fatto che le persone che mi sono vicine (sicuramente a causa del regolatore e dei loro pensieri low) molte volte non capiscono i miei ragionamenti o il percorso che sto facendo, non solo non condividono il mio percorso (cosa che è normalissima in quanto non sonoi qui per cambiare nessuno ne voglio farlo!) ma certe volte hanno quasi paura di vedere un mio cambiamento troppo repentino e vanno quasi in panico pensando che io stia diventando "diversa" da quella che sono stata finora. Li faccio ritornare nella realtà dicendo che io sono sempre stata questa e loro lo hanno sempre saputo, a questo punto mi chiedo con quanta consapevolezza però lo hanno accettato? Prendo tutto questo come una consapevolezza, non voglio viverlo in maniera negativa, adesso so semplicemente che è così, una volta che sperimenti certe sensazioni è difficile tornare indietro; so che il low esiste e non posso più negarlo!

  • lorenzolo - 14:25 04/05/24

    Leggendo questo articolo ho notato come alla pagina 3/4 mi è venuta una grande voglia di smettere di leggere e lasciare il mio commento, e ho pensato “ma si lo farò stasera” cosa che sicuramente non avrei fatto… mi è già capitato in passato ma questa volta ovviamente sono andato avanti a leggere, avendo le prove concrete che fosse il low a parlare. Andando avanti spero di comprendere meglio quali sono i metodi che utilizza per tenerci ad un tonale basso.

  • Cosmic Feather Medaglia per aver completato lo Step 1 per la 3ª volta Medaglia per aver completato il libro Prendiamo Coscienza degli ALIENI - Vol. 1 per la 2ª volta Medaglia per aver completato il libro Prendiamo Coscienza degli ALIENI - Vol. 4 Medaglia per aver completato il libro Prendiamo Coscienza degli ALIENI - Vol. 5 Medaglia per aver completato il libro Prendiamo Coscienza degli ALIENI - Vol. 6 Medaglia per aver completato il libro Prendiamo Coscienza degli ALIENI - Vol. 7 Medaglia per aver completato il libro Il Sigillo delle Vite Passate - Vol. 1 - 20:42 02/05/24

    Incredibile quanto sia furbo il Low nel riuscire a trovare punti d'accesso nelle nostre vite che andranno a colpirci direttamente sul personale, come per esempio sfruttando ossessioni che lui sa ci distrarranno dalla pratica rendendoci bassi di tonale e facendoci svanire la voglia di praticare. Ovvio è che è strano se questo meccanismo parte a maggior ragione quando ci viene l'idea di voler praticare e puntualmente arriva un pensiero fastidioso ad abbassarci subito. Questo ci deve far riflettere.

  • Antoine Medaglia per aver completato lo Step 1 Medaglia per aver completato il libro Prendiamo Coscienza degli ALIENI - Vol. 7 - 20:38 02/05/24

    Molto interessante il concetto che è stato introdotto sul Regolatore che sfrutta il nostro pensiero per riabbassarci alla vibrazione Low e impedirci di alzarci troppo di tonale. È proprio vero che quando finisco la pratica mi verrebbe subito da gettarmi in attività Low, però di solito cerco di rimanere qualche minuto tranquillo così da non abbassare la mia vibrazione di botto tornando altrimenti troppo frettolosamente nel Low. È vero anche che durante la pratica partono pensieri e ossessioni strani ma da cui non mi faccio coinvolgere ed evitando così di interrompere la mia meditazione per quei pensieri insensati. Mi sto rendendo sempre più conto di come il Low sia subdolo ed è impressionante vedere come si ingegni appositamente colpendo i punti deboli di una specifica persona. Esso è veramente come un'intelligenza artificiale avanzata che sa dove colpire per farti affondare allo scopo di raggiungere il suo obiettivo ultimo che è quello di farti mollare la pratica. Queste Lezioni sul Low mi piacciono molto e mi spronano a volerne sapere di più.

  • jedi70 - 11:15 30/04/24

    Mentre ascoltavo questo articolo sul low frequency ho spesso accompagnato l'audio con le mie esclamazioni di conferma, perché chiaramente il low frequency è quanto di più invasivo ci sia nelle nostre vite quotidiane e pertanto, non potevo non trovarmi d'accordo su tutto quanto è stato qui esposto: tra un "giusto!" "Verissimo!" e "totalmente esatto!" ho quindi portato avanti l'ascolto fino alla sua conclusione, che se da una lato mi lascia con la "soddisfazione" di aver appena sentito una grande verità, da un altro mi lascia un po' frustrato, perché da tutto questo ne ho ricavato diverse conclusioni e probabilmente, nuove consapevolezze, purtroppo un po' snervanti. Prima di tutto, la mia riflessione cade inevitabilmente sulla potenza del low frequency, di come mi sembri (o il low frequency stesso me lo faccia sembrare) totalmente invincibile: certo, così come è stato detto in questo articolo, la meditazione è l'unica arma che ci consente di distaccarcene, proprio per poter avanzare nel nostro cammino spirituale verso il risveglio, eppure nonostante questa certezza, ce n'è un'altra altrettanto insindacabile che riguarda la vita low a cui dobbiamo comunque tornare, scendendo così di tonale. Mi rendo conto comunque di come questa nota di pessimismo mi derivi dal low frequency, è incredibile, però è come se mi sentissi frustrato, come se tutto ciò che faccio sia un po' come svuotare il mare con un cucchiaino, come se poi alla fine il low frequency sia sempre destinato a vincere e io a non oppormi proprio per niente. So che la risposta a tutto questo resta comunque la meditazione e che l'unico sia incrementarla il più possibile così da restare sempre più consapevoli, restare centrati nel non pensiero e non farsi trascinare dalle nostre emozioni, spesso indotte anche da terzi. Un'altra considerazione è quella legata alla memoria specie di fatti e pertanto esperienze, il cui ricordo è chiaramente un enorme aiuto al distacco dal low, dal momento che si diventa davvero consapevoli di qualcosa, ci si rende conto che la meta non è un miraggio, qualcosa di promesso e desiderato, ma un obbiettivo reale, per cui vale la pena continuare a fare pratica e restare coerenti con i nostri obbiettivi.

  • maria-paola Medaglia per aver completato il libro Prendiamo Coscienza degli ALIENI - Vol. 7 - 12:31 29/04/24

    Rileggendo questo articolo mi rendo conto che questo maledetto Regolatore parte sempre quando voglio fare le mie pratiche quotidiane, tra rumori e disturbi ce nè sempre una. Combatto ogni giorno per annientarlo, soprattutto durante la meditazione. Ma ormai conoscendo il suo meccanismo riesco a controllarlo e spegnerlo soprattutto quando decido di fare le Pratiche. Ancora non sono del tutto riuscita a spegnerlo durante la Meditazione ma piano piano le sue interferenza stanno diminuendo, non riesco ancora ad annientarlo ma penso che con il tempo ci riuscirò, anche perchè è diventato fastidioso tutto questo potere che ha su di me.

  • tykest - 19:33 27/04/24

    effettivamente la pratica della meditazione unita ad altre pratiche accessorie come il taglio dei fili e la protezione dell'aura mi dà un forte effetto di maggiore energia fisica nonché maggiore serenità psichica e un bellissimo stato di pienezza ed energia psichiche, malgrado questi risultati importanti tendo sempre a rinviare la pratica nel tempo ...poi alla fine la pratica la faccio ma è sempre un combattimento specie all'inizio, sulle esperienze paranormali purtroppo anche qui è vero e pur non dimenticandole nel senso che le ricordo tutte mi sembra sempre che siano accadute a un altro....ma la cosa peggiore è che il più delle volte arrivano pensieri negativi, basta un niente un programma alla radio o al televisore, uno scambio verbale con qualcuno o anche semplicemente i ricordi di problemi da risolvere o anche risolti che però hanno comportato parecchie difficoltà, come anche la memoria di esperienze dolorose..... se questo è il low è un bel problema, l'unica cosa è sperare che nel tempo si attenui con la pratica la sua invadenza!

  • Spica - 13:38 24/04/24

    Si certo mi è capitato, la cosa importante è accorgersene e stoppare il tutto. I ricordi paranormali me le ricordo e ogni tanto ci ripenso proprio per tenerli vivi nella memoria.

  • annamari - 07:32 24/04/24

    È verissimo tutto ciò. Grazie per questo articolo interessante e chiarificatore delle mie sensazioni ed esperienze. Alcune volte trovo difficile alzare il mio tonale e mi rendo conto che ho le possibilità per farlo ma mi sento portare indietro. Sta a me cambiare le cose.

  • Iris - 19:32 23/04/24

    E’ vero, e’ proprio così come dici, quando uno vuole meditare ci sono sempre pensieri urgenti o chiamate da parte di persone che hanno urgenza o che non si sentono da tanto, e anche quando nella vita ho voluto fare attività introspettive o percorsi di studio o periodi con qualcuno di “innalzante”, mi è sempre successo che qualcun altro mi ha distolto portandomi in situazioni meno costruttive ma anzi, che mi hanno abbassato, da anni ho alcuni di questi rimorsi e rimpianti. Adesso che è un bel periodo che ho iniziato a meditare mi accorgo di questo. Non sempre riesco a impedire l’interruzione ma almeno me ne accorgo!

  • Zerocalk - 14:02 17/04/24

    Da quando ho iniziato a meditare, seppur con pochi risultati essendo alle prime armi, ho notato che il Low sta iniziando a lavorare per farmi perdere tempo, per farmi addormentare durante le letture e durante le meditazioni, sviarmi dalla "presenza" insomma! Tutto questo rende difficile ogni azione che faccio ma occorre armarsi di pazienza sperando di poter aumentare il nostro tonale incominciando a risvegliarsi sempre di più!

  • maddalenad - 12:15 15/04/24

    Ero scettica inizialmente su queste interferenze del Low, nel senso che ritenevo esagerate le considerazioni di Angel riguardo agli intralci che subiamo soprattutto quando iniziamo a praticare. Ora mi sono resa conto invece di quanto su di me il Regolatore stia tentando di agire a livello mentale. Conosce perfettamente il mio punto debole (sono una persona molto cerebrale) e sfrutta al massimo questo aspetto di me per mettermi i bastoni tra le ruote. In questo periodo in particolare mi passano per la mente immagini e pensieri in successione, senza alcun senso e logica, su esperienze e cose a cui non ho mai pensato e questo ovviamente mentre sono seduta a meditare. Il non piensiero per me è estremamente difficile da realizzare. Devo veramente impegnarmi maggiormente nella pratica. Grazie

  • reina - 11:17 15/04/24

    Tenere a bada il "low" è davvero difficile, basta un niente per riportarci ai nostri pensieri più basilari che ci fanno vivere come robottini. Da quando ho iniziato a praticare queste tecniche di meditazione e a frequentare persone che hanno gli stessi interessi, trovo difficile stare con gli amici che avevo o in mezzo alla gente, a divertirmi o a parlare del più e del meno...sto diventando un po' solitaria e ho meno voglia di uscire per stare in un bar o semplicemente per "fare serata". Preferisco isolarmi o stare con persone che hanno la mia stessa vibrazione.